Alimentazione antinfiammatoria

L’infiammazione “di basso grado” invecchia i tessuti, aumenta il rischio di ammalarsi, impedisce persino di perdere peso. Combattere l’infiammazione è possibile, grazie ad una sana alimentazione

Il segreto per vivere a lungo è:
mangiare la metà,
camminare il doppio,
ridere il triplo
e amare senza misura.
Proverbio cinese

Contrastare l’infiammazione per mantenersi più giovani è possibile e gli alimenti che assumiamo ogni giorno sono la chiave per sentirsi meglio. Col nuovo termine coniato inflammin (fusione tra inflammation e aging) si intende proprio l’invecchiamento indotto dall’infiammazione. L’infiammazione di cui parlo è lo strumento utilizzato dal nostro organismo come autodifesa: esso infatti in questo modo cerca di difendersi dall’attacco di un agente patogeno, allo scopo di ridurre al minimo il danno tissutale e preparare l’organismo per la “riparazione” del danno causato.

L’infiammazione tende ad esaurire le nostre difese immunitarie facendo proliferare i radicali liberi, che invecchiano. I danni causati dall’infiammazione toccano il dna cellulare, le proteine, le membrane, i tessuti arrivando a compromettere la funzionalità organica e facendo emergere disturbi di vario tipo.

Questo processo può essere aggravato da accumulo di stress, una scorretta alimentazione, all’esposizione all’inquinamento, ai raggi uva, alla qualità delle relazioni che intratteniamo e con cui entriamo in contatto nella quotidianeità, agli obblighi morali e al senso di frustrazione accumulato.

Alcune recenti ricerche hanno dimostrato inoltre che in presenza di infiammazione di basso grado le cellule adipose trattengono il grasso, opponendo resistenza alla sua eliminazione e quindi alla possibilità di perdere peso.

Ridurre l’infiammazione di basso grado è un modo quindi per restare giovani, in forma e per migliorare il nostro benessere psicofisico.

Quali alimenti scegliere?

Innanzitutto partiamo dalle regole generali.

Nell’alimentazione giornaliera andremo a favorire:

  • alimenti naturali: poco trasformati, possibilmente km 0, bio, comunque poco lavorati o raffinati (eliminare o ridurre insaccati, cibi pronti, confezionati)
  • alimenti di origine vegetale: i micronutrienti contenuti nelle verdure sono in grado di favorire la depurazione dei tessuti dalle tossine e disintossicazione dell’organismo
  • moderare gli alimenti contenenti glutine: questa proteina può irritare le pareti dell’intestino, soprattutto in persone sensibili
  • farine e cereali integrali: contengono minerali e nutrienti utili all’organismo, aumentantano il senso di sazietà e facilitano il transito intestinale. Riducono inoltre l’assorbimento di grassi e colesterolo
  • frutta e verdura fresca e di stagione: apportano vitamine, minerali e nutrienti che favoriscono il benessere dell’organismo. E’ importante rispettare la stagionalità degli alimenti che assumiamo, questo per evitare di introdurre una maggior quantità di prodotti da serra ad elevato contenuto di sostanze chimiche, potenzialmente dannose per la salute.

Frutta e verdura di stagione, soprattutto se parliamo di quelle locali (a chilometro zero), non sono soggette ad essere raccolte troppo precocemente, per poi maturare all’interno di celle frigorifere. Frutta e verdura di stagione infatti impiegano molto poco tempo ad arrivare sulle nostre tavole, quindi sono più fresche, più buone e conservano una quantità di vitamine decisamente più elevata rispetto alla frutta e alla verdura fuori stagione o di importazione, che devono percorrere molta strada prima di raggiungere le nostre tavole.

I magnifici 10: alimenti anti infiammatori

  1. GLI AGRUMI
    Arance, pompelmi, limoni, mapo oltre a contenere vitamina C, che ha effetto antiossidante nel nostro corpo, sono ricchi di esperidina, un composto che diminuisce la concentrazione di biomarcatori infiammatori
  2. CICORIA
    Contiene principi amari: aiutano il fegato a liberare l’organismo dalle tossine infiammanti derivate dal cibo e medicinali
  3. FRUTTI DI BOSCO
    Fragole, lamponi, mirtilli, ribes sono particolarmente ricchi di flavonoidi e antociane, aiutano a sfiammare l’organismo, in particolare il sistema circolatorio e urinario
  4. YOGURT PROBIOTICO
    L’azione probiotica riduce l’infiammazione intestinale e stimola le difese immunitarie
  5. ORZO
    Fonte di betaglucani, fibre dall’azione sfiammante, capaci di ridurre anche il colesterolo
  6. SGOMBRO
    I grassi contenuti hanno azione antinfiammatoria, che va a vantaggio delle articolazioni e delle mucose
  7. RISO INTEGRALE
    Privo di glutine ma ricco di minerali, ha effetto lenitivo e decongestionante sulle mucose
  8. PORRI
    Ortaggio della famiglia delle Liliacee, stimola la diuresi e l’eliminazione delle sostanze azotate (proinfiammatorie)
  9. ZENZERO
    Contiene gingerolo, ha un’azione assimilabile ai Fans, i farmaci più usati contro l’infiammazione
  10. ERBE AROMATICHE
    Salvia, rosmarino, prezzemolo, timo, dragoncello sono un concentrato di oli essenziali e sostanze aromatiche che aiutano a sfiammare e nutrire apportando vitamine e nutrienti all’organismo

Cosa bere per ridurre il fuoco

E’ consigliabile bere molta acqua, preferibilmente con un residuo fisso basso. Sì anche a tisane, soprattutto quelle a base di malva, valeriana, finocchio o camomilla. Ottima anche l’integrazione di aloe vera. L’aloe ha un potente effetto depurativo e disintossicante dell’organismo.

No a succhi di frutta, bevande zuccherate come aranciate o cole, che contenendo un’elevata concentrazione di zuccheri, aumentano il livello della proteina C-reattiva, un importante indicatore della presenza di focolai nell’organismo.

Importante è ridurre al minimo o comunque moderare il consumo di alcolici e superalcolici che possono intossicare il corpo, oltre a provocare a lungo andare una lunga serie di disfunzioni organiche e metaboliche.

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